
Innanzitutto se abbiamo bambini cerchiamo di capire proprio da loro quando dicono una bugia perchè essi sfruttano involontariamente il linguaggio del corpo per difendersi, per nascondere qualcosa. Il bambino la prima cosa che fa quando mente è portare le mani dietro il corpo incrociandole ma anche non fissa l'interlocutore negli occhi, portando invece lo sguardo per terra oppure verso un altro punto della stanza.
Ecco che anche da adulti gli occhi di un mentitore si comportano così. Quando pensiamo che qualcuno ci stia mentendo proviamo a vedere se il suo sguardo si rivolge altrove invece che verso di noi, soprattutto se si rivolge verso terra. Se non è un bravo mentitore allora farà proprio così portandoci a non credere del tutto alle sue parole. Certo che esistono persone che sanno mentire al meglio riuscendo a camuffare emozioni, gesti del loro corpo, mani, viso, voce, ecc... e per questi bisogna saper approfondire lo studio del loro corpo affinchè si possa trovare anche un piccolo movimento quasi impercettibile che le possa tradire.

Quindi non credete molto anche a chi, rispondendo ad una vostra domanda, vi guarda fisso negli occhi più del dovuto. Normalmente, durante una conversazione, ci si guarda negli occhi per circa i 2/3 di essa ma questo tempo potrebbe diminuire se siamo di fronte a persone poco estroverse. State attenti alle persone che generalmente guardandovi non vi fissano molto negli occhi ma alcune volte lo fanno in modo spropositato perchè potrebbe essere che sono oggetto di uno stress momentaneo prorpio perchè stanno dicendo una bugia.
Una persona sotto stress e che forse si sta costruendo una bugia da dire in seguito ad una domanda può anche sbattere troppo le ciglia oppure sbatterle pochissimo rispetto al suo normale. Quindi occhio a verificare anche questo particolare quando vogliamo capire se il nostro interlocutore ci sta mentendo. Potrebbe sbattere troppo spesso le ciglia, più del dovuto oppure sbatterle pochissimo tendendo ad aprire molto di più le palpebre, quasi a voler mascherare il suo senso di disagio in seguito alla domanda.




